Infrastruttura
Backup del software aziendale: cosa salvare e come ripristinare.
Quasi tutte le aziende dicono di avere un backup. Molte meno sanno dove si trova, cosa contiene e quanto tempo servirebbe per ripartire. Un guasto, un errore umano o un ransomware sono il momento sbagliato per scoprirlo.
Di Alessandro Negru · Sviluppatore software · · 4 min di lettura
01 / Il contenuto
Cosa salvare
Il backup di un software aziendale non è una copia della cartella del programma. Comprende tre cose diverse:
- il database, cioè clienti, ordini, movimenti: la parte più preziosa;
- i file caricati, come allegati, documenti, foto, che spesso stanno fuori dal database;
- la configurazione: impostazioni, chiavi e la procedura per reinstallare tutto.
Un database salvato senza gli allegati, o senza sapere come reinstallare il programma, è un backup a metà.
02 / Il metodo
La regola 3-2-1
3 copie
I dati originali più due copie di sicurezza.
2 supporti diversi
Per esempio il server e uno spazio di archiviazione separato, così un singolo guasto non le perde tutte.
1 copia fuori sede
Almeno una copia lontana dal server: se il server o l’ufficio hanno un problema, quella resta.
Copie protette
Almeno una copia che un attacco al server non possa cancellare o cifrare.
E il ransomware?
I ransomware cercano anche i backup raggiungibili e li cifrano insieme ai dati. Per questo almeno una copia deve stare dove il server non può modificarla.
03 / La prova
Il backup che conta è quello che si ripristina
Un backup mai provato è una speranza. Succede che i file siano incompleti, che manchi una password, che nessuno ricordi la procedura. L’unico modo per saperlo è ripristinare davvero, ogni tanto, su un ambiente di prova.
La prova risponde anche alla domanda più importante per un titolare: quanto tempo serve per ripartire?
04 / Le scelte
Ogni quanto e per quanto tempo
La frequenza dipende da quanti dati puoi permetterti di perdere. Con un backup notturno, un guasto alle 17 fa perdere il lavoro della giornata. Per molti gestionali è accettabile; per altri servono copie più frequenti.
- backup automatico almeno ogni giorno, più uno prima di ogni aggiornamento;
- conservazione per alcune settimane, per recuperare anche errori scoperti in ritardo;
- una notifica se il backup non va a buon fine, invece di scoprirlo il giorno del bisogno.
05 / Esperienza sul campo
Un esempio reale
Per il portale clienti di Toscana Stampaggi ho preparato un backup che salva insieme database e file caricati e ne copia il risultato fuori dal server. Lo stesso backup parte in automatico prima di ogni nuova versione, così un aggiornamento andato male si può annullare.
Anche la procedura di ripristino è scritta e documentata, non affidata alla memoria di qualcuno.
Il progetto del portale clientiLe domande da fare
- Dove sono le copie, e quante sono fuori dal server?
- Contengono anche allegati e documenti, non solo il database?
- Quando è stato fatto l’ultimo ripristino di prova?
- Chi viene avvisato se una notte il backup fallisce?
Per sapere subito quando qualcosa non va, il backup si affianca al monitoraggio.