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Infrastruttura

Backup del software aziendale: cosa salvare e come ripristinare.

Quasi tutte le aziende dicono di avere un backup. Molte meno sanno dove si trova, cosa contiene e quanto tempo servirebbe per ripartire. Un guasto, un errore umano o un ransomware sono il momento sbagliato per scoprirlo.

Di · Sviluppatore software · · 4 min di lettura

01 / Il contenuto

Cosa salvare

Il backup di un software aziendale non è una copia della cartella del programma. Comprende tre cose diverse:

  • il database, cioè clienti, ordini, movimenti: la parte più preziosa;
  • i file caricati, come allegati, documenti, foto, che spesso stanno fuori dal database;
  • la configurazione: impostazioni, chiavi e la procedura per reinstallare tutto.

Un database salvato senza gli allegati, o senza sapere come reinstallare il programma, è un backup a metà.

02 / Il metodo

La regola 3-2-1

  1. 3 copie

    I dati originali più due copie di sicurezza.

  2. 2 supporti diversi

    Per esempio il server e uno spazio di archiviazione separato, così un singolo guasto non le perde tutte.

  3. 1 copia fuori sede

    Almeno una copia lontana dal server: se il server o l’ufficio hanno un problema, quella resta.

  4. Copie protette

    Almeno una copia che un attacco al server non possa cancellare o cifrare.

E il ransomware?

I ransomware cercano anche i backup raggiungibili e li cifrano insieme ai dati. Per questo almeno una copia deve stare dove il server non può modificarla.

03 / La prova

Il backup che conta è quello che si ripristina

Un backup mai provato è una speranza. Succede che i file siano incompleti, che manchi una password, che nessuno ricordi la procedura. L’unico modo per saperlo è ripristinare davvero, ogni tanto, su un ambiente di prova.

La prova risponde anche alla domanda più importante per un titolare: quanto tempo serve per ripartire?

04 / Le scelte

Ogni quanto e per quanto tempo

La frequenza dipende da quanti dati puoi permetterti di perdere. Con un backup notturno, un guasto alle 17 fa perdere il lavoro della giornata. Per molti gestionali è accettabile; per altri servono copie più frequenti.

  • backup automatico almeno ogni giorno, più uno prima di ogni aggiornamento;
  • conservazione per alcune settimane, per recuperare anche errori scoperti in ritardo;
  • una notifica se il backup non va a buon fine, invece di scoprirlo il giorno del bisogno.

05 / Esperienza sul campo

Un esempio reale

Per il portale clienti di Toscana Stampaggi ho preparato un backup che salva insieme database e file caricati e ne copia il risultato fuori dal server. Lo stesso backup parte in automatico prima di ogni nuova versione, così un aggiornamento andato male si può annullare.

Anche la procedura di ripristino è scritta e documentata, non affidata alla memoria di qualcuno.

Il progetto del portale clienti

Le domande da fare

  • Dove sono le copie, e quante sono fuori dal server?
  • Contengono anche allegati e documenti, non solo il database?
  • Quando è stato fatto l’ultimo ripristino di prova?
  • Chi viene avvisato se una notte il backup fallisce?

Per sapere subito quando qualcosa non va, il backup si affianca al monitoraggio.

Dalla guida al tuo progetto

Sai quanto ci metteresti a ripartire?

Raccontami dove sono oggi i dati del tuo software e come vengono salvati. Verifichiamo insieme se il backup regge davvero un guasto.